Villacidro - sardegnando

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Località > Sardegna del sud

Villacidro

Il territorio di Villacidro si caratterizza per grandi boschi, maestosi complessi montuosi aspri e selvaggi, numerose sorgenti che generano tanti ruscelli, fiumiciattoli, cascate, per lo più stagionali. Tra questi ricordiamo il rio Leni che nasce dal massiccio del Linas e lì prende il nome dallo stesso monte che lo genera: rio Linas; dopo che le sue acque si mescolano con quelle del rio Muru e rio Figus viene chiamato rio Cannisoni; infine ingrossato dal rio Oridda diventa rio Leni. Degna di una visita e' la cascata " Sa Spendula " che significa letteralmente " La cascata ", nome che piu' si presta per definire un cosi bel monumento naturale. A generarla e' il torrente Coxinas, che scende lungo una gola stretta e profonda per poi precipitare con tre salti, l'ultimo dei quali di circa 30 metri, a creare la rinomata cascata. Immersa in uno scenario fantastico di rocce granitiche, tra le montagne che le fanno da corona, Sa Spendula ha ricevuto nel tempo l'omaggio di visitatori d'eccezione, tra i quali Gabriele D'Annunzio, che le dedico' un sonetto. Villacidro e' stato ed e' (oggi un po' meno) il paese delle streghe, delle fattucchiere (cogas e bruscias). Gli abitanti si sono sempre difesi dai loro malefici invocando il santo che le sconfigge e ne annulla i sortilegi: San Sisinnio. San Sisinnio e' considerato villacidrese; nacque infatti a Leni, un borgo ormai estinto situato nei pressi dell'attuale chiesetta di S. Pietro; mori martire per la fede nei primi anni del cristianesimo in Sardegna. E' il santo piu' amato, venerato e invocato dai villacidresi. La chiesa di San Sisinnio è la piu' bella chiesa campestre di Villacidro, una delle piu' suggestive dell'intera Sardegna: una perla incastonata nel verde di un boschetto di olivastri secolari, alcuni dei quali superano la ragguardevole circonferenza di 5 m, il più grande va oltre i 7,8 metri.

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